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Eco sostenibilità,
rispetto dell’ambiente, riduzione dei
consumi energetici, comportamenti socialmente
responsabili, strategie It in chiave “Green”.
I temi sono attuali ma cosa fare per passare
dalle parole debbano ora seguire i fatti. Secondo
Gartner, importante società di ricerca
e di analisi del mercato, un approccio Green
all’It è destinato a diventare
elemento discriminante per la maggiore efficienza
di qualsiasi azienda.
Ma qual è il primo passo da fare per
andare in questa direzione?
Come fare però per progettare un data
center efficiente dal punto di vista energetico
che abbia un impatto minimo sull’ambiente?
Come si soddisfano questi requisiti in presenza
di richieste crescenti in termini di servizi
di business e quindi della necessità
di implementare un numero superiore di server,
di soluzioni di storage e di dispositivi di
rete (e quindi maggiori consumi in fatto di
alimentazione e raffreddamento) per supportare
le applicazioni alla base dei processi di management?
Gartner propone una mappa che potrebbe aiutare
le aziende a seguire un percorso, una griglia
di azioni attuabili nel breve, nel medio e nel
lungo periodo. Il primo passo da fare (inteso
come lasso di tempo di circa 24 mesi), Gartner
suggerisce alle aziende di attivarsi in progetti
che prevedano la razionalizzazione degli spazi
fisici e una migliore strategia per quanto riguarda
alimentazione elettrica e sistemi di raffreddamento.
In altre parole, bisogna partire da
un ridisegno dei data center, ottimizzare
l’infrastruttura e razionalizzare quei
sistemi che presentano livelli di utilizzo estremamente
bassi, che non assolvono ad attività
davvero utili. E ottimizzare significa ricorrere
a server basati su processori multi core ad
elevata efficienza energetica e dotati di tecnologie
all’avanguardia, ottimizzare significa
adottare in modo oculato ma strutturato soluzioni
di virtualizzazione server e storage, riducendo
di conseguenza il numero di dispositivi fisici
che necessitano di alimentazione e raffreddamento,
cioè di energia, senza pregiudicare i
livelli di servizio e di esercizio predefiniti
e la scalabilità necessaria per eventuali
sviluppi futuri.
Ridurre il consumo energetico è possibile
ma occorre mettere in preventivo azioni volte
a consolidare e virtualizzare i data center
e gestire in maniera (più) efficiente
gli ambienti dinamici e virtualizzati. I minori
consumi degli apparati di storage e dei server
virtualizzati saranno la chiave per raggiungere
obiettivi importanti in questa direzione, al
pari della sempre maggiore focalizzazione verso
infrastrutture e componentistiche “green”.
Infrastrutture It dinamiche, certo, ma anche
più efficienti in termini di consumi:
in altre parole avere un data center che possa
seguire in modo adeguato i cambiamenti di strategia
aziendale e che sia al tempo stesso meno esoso
sotto il profilo del fabbisogno di energia.
È, non solo ora, il sogno nel cassetto
di tutti i Cio del pianeta e soprattutto di
quelli a cui il 2009 porterà in dote
un ridimensionamento dei budget di spesa.
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